CASTELSEPRIO (SITO UNESCO 2011) E IL MONASTERO DI TORBA

Castelseprio e l'antico Monastero di Torba sorgono a pochissima distanza l'uno dall'altro e sono tra i luoghi più amati e conosciuti del territorio varesino, anticamente denominato Seprio. Di proprietà della Provincia di Varese è la splendida chiesa di Santa Maria foris portas, autentico gioiello d'arte longobardo-bizantina, così chiamata per la sua ubicazione appena fuori dalle mura del castrum sepriese. Di assoluta unicità e bellezza il ciclo absidale affrescato intorno all'VIII secolo.

Nel 2011 Castelseprio è stato dichiarato bene Unesco facente parte del sito seriale "I Longobardi in Italia: i luoghi del potere". Sorto come avamposto fortificato nel IV secolo, raggiunse la massima espansione sotto i Longobardi, per poi venire brutalmente distrutto nel marzo 1287, durante la fiera dell'Annunciata, dai Visconti di Milano che ne vietarono per sempre la ricostruzione. Le chiese furono risparmiate, ma vennero smantellate nei secoli successivi. Oggi Castelseprio si presenta come area archeologica visitabile secondo specifici percorsi. All'interno dell'area si trova anche il museo Antiquarium.

Nell'VIII secolo una parte a fondovalle dell'antica fortificazione sepriese venne occupata da un monastero femminile benedettino - il Monastero di Torba (FAI) - che si insediò in una massiccia torre angolare a tre livelli, ben conservata fino a oggi e ricca di interessantissimi affreschi dell'epoca. Dopo una lenta decadenza il luogo verrà definitivamente abbandonato, anche a causa dell'eccessivo isolamento, all'inizio del Cinquecento.